Art. 1. Denominazione

E' costituita una Associazione culturale, sociale, ricreativa e sportiva dilettantistica, senza fini di lucro, denominata: " PIEVE A SETTIMO".

Art. 2.  Sede

La Associazione ha sede in Scandicci, via Della Pieve, 44.

Art. 2.  Attività costituenti l’oggetto sociale

La Associazione nasce con lo scopo di svolgere principalmente attività nei settori dello sport dilettantistico e delle attività culturali, sociali e ricreative. In particolare l'associazione intende promuovere l'attività culturale, la socialità, la solidarietà, la formazione/didattica dell’attività sportiva dilettantistica, per contribuire alla crescita sociale, culturale dei soci e allo sviluppo socio-economico del territorio.

La Associazione non ha fini di lucro ed è estranea ad ogni questione politica e razziale.

Fini istituzionali:

L’Associazione culturale, sociale, ricreativa e sportiva dilettantistica “Pieve a Settimo” (di seguito denominata Associazione) svolge attività nei settori dello sport dilettantistico, delle attività culturali, sociali e ricreative.

L’Associazione ha come finalità quella di praticare e propagandare l’attività sportiva dilettantistica ed a tal fine può partecipare a tornei e campionati, indire gare e manifestazioni e istituire corsi interni di formazione e di addestramento. In particolare potrà realizzare ogni iniziativa utile alla diffusione ed alla pratica dello sport tra i giovani, i lavoratori, le famiglie, contribuendo alla formazione psicofisica, sociale e culturale.

Per il migliore raggiungimento degli scopi sociali l’Associazione potrà, tra l’altro:

  1. Svolgere attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento della pratica sportiva e corsi per la formazione di istruttori e tecnici sportivi;
  2. Gestire impianti, propri o di terzi, adibiti a palestre, campi e strutture sportive di vario genere;
  3. Organizzare Congressi, Seminari, Mostre, Eventi, finalizzati alla promozione dei valori dello sport e della vita sociale e culturale;
  4. Attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con Enti Pubblici per gestire impianti sportivi ed annesse aree di verde pubblico o attrezzato, collaborare per lo svolgimento di manifestazioni e iniziative sportive, sociali e culturali con finalità di promozione in uno dei campi di interesse dell’associazione;
  5. Reperire fondi, da istituzioni pubbliche e da privati, per supportare la parrocchia di San Giuliano a Settimo nella realizzazione di un oratorio e di impianti sportivi finalizzati alla crescita culturale, sociale, ricreativa e sportiva della comunità locale;
  6. Organizzare attività ricreative, sociali e culturali a favore di un migliore utilizzo del tempo libero dei soci;
  7. Organizzare feste riservate ai soli soci, animazione socio-culturale;
  8. Organizzare e gestire attività turistiche, promosse da organizzazioni che operavano senza fini di lucro, a favore dei ceti popolari (Turismo sociale);
  9. Promuovere percorsi turistici, culturali e sociali in favore delle comunità territoriali;
  10. Assistere i propri soci con informazioni e consigli riguardanti le attività sportive, culturali, sociali o di crescita professionale e formativa;
  11. Stabilire rapporti, anche ottenendo particolari facilitazioni per i soci, con consimili Enti, Associazioni, Opere, Istituti e Agenzie;
  12. Partecipare attivamente a tutte le manifestazioni, rassegne, corsi, stage, competizioni ed eventi che l’Ente di affiliazione (Centro Sportivo Italiano) organizza per tutti i soci, regolarmente tesserati, sia a livello nazionale sia a livello locale;
  13. L’Associazione potrà contribuire allo sviluppo della coesione sociale, culturale e civile dei lavoratori e dei cittadini e alla sempre più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani, alla pratica ed alla difesa delle libertà civili, individuali e collettive.
  14. Favorire l’estensione di attività sportive, culturali e ricreative e di forme consortili tra circoli e le altre associazioni democratiche.
  15. Avanzare proposte agli enti pubblici partecipando attivamente alle forme decentrate di gestione democratica del potere locale.
  16. Organizzare iniziative, gite, eventi, servizi, attività sportive, culturali, turistiche, ricreative atte a soddisfare le esigenze di conoscenza e di ricreazione dei soci.
  17. Gestire attività turistiche, di spettacolo, ambientali, ricreative, assistenziali.
  18. Gestire centri estivi e invernali con finalità sportive, culturali, ricreative, turistiche e del tempo libero.
  19. Somministrare alimenti e bevande a favore dei propri soci, all’interno dei locali dove vengono svolte le attività istituzionali, purché dotata delle autorizzazioni necessarie e dell’adesione ad enti e organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’interno.
  20. Contribuire al riconoscimento dei diritti culturali, la promozione dell'accesso alla conoscenza, al sapere, all'educazione, alla cultura, all'uso delle nuove tecnologie della comunicazione, la creazione e gestione di piattaforme digitali e la promozione dell'inclusione digitale;
  21. Promuovere la salvaguardia, la valorizzazione e il recupero del patrimonio storico, artistico, architettonico, culturale, ambientale, paesaggistico e dei beni culturali, nonché della cultura popolare, tradizionale e nazionale;
  22. Promuovere politiche di difesa e di sostegno delle persone diversamente abili;
  23. Partecipare, in forma individuale o aggregata, ad appalti, bandi o qualsiasi altra iniziativa, indetta da soggetti privati o da Enti Pubblici, per il raggiungimento degli scopi sociali;

L’Associazione   esplicitamente   accetta   ed   applica   Statuto   e Regolamenti e quanto deliberato dai competenti organi delle Federazioni Sportive o Enti di Promozione ai quali delibererà d’aderire.

 Art. 4. Durata

La durata dell’Associazione è fissata fino al 31 dicembre 2060

Art. 5. Soci

L’adesione all’Associazione è da considerarsi a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.

Possono essere soci dell’Associazione tutti i cittadini italiani e stranieri che, condividendo i fini associativi, hanno presentato domanda scritta, accettata dal Consiglio direttivo, dichiarando:

  • di voler partecipare alla vita associativa;
  • di condividere gli scopi istituzionali;
  • di accettare, senza riserve, lo Statuto, le attività, le finalità e il metodo dell’Associazione;
  • di rispettare i regolamenti interni.

All’atto di presentazione della domanda di associazione, devono essere versati gli importi stabiliti per la quota sociale annuale.

Ogni socio è vincolato all’osservanza di tutte le norme del presente statuto, nonché delle disposizioni adottate dagli Organi dell’Associazione.

Fra gli aderenti all’Associazione esiste parità di diritti e di doveri.

La disciplina del rapporto associativo e le modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo sono uniformi. È esclusa espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Gli associati maggiori di età hanno diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

Ogni associato ha un voto. Vige il principio del voto.

Sono ammesse deleghe nella misura di una sola ad un medesimo socio.

Il numero degli iscritti all’Associazione è illimitato.

La quota è stabilita ogni anno dal Consiglio direttivo.

Le quote associative non sono trasmissibili.

Le cariche sociali, elette dall’assemblea dei soci, non danno diritto ad alcun compenso.

Il versamento della quota annuale deve essere effettuato annualmente entro il 31 ottobre; dopo tale data, i soci che non avessero provveduto al versamento, dopo essere stati personalmente interpellati, saranno considerati morosi.

La qualifica di Socio si perde per:

  • dimissioni;
  • radiazione, che viene pronunciata dal Consiglio direttivo contro il Socio che commetta azioni ritenute disonorevoli per il buon nome del sodalizio o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento della stessa; la radiazione non dà luogo a indennizzi o rimborsi di alcun genere;
  • morosità nel pagamento della quota o di altre obbligazioni contratte con l’Associazione.

L’ammissione e la radiazione vengono deliberate dal Consiglio direttivo ed è ammesso ricorso all’Assemblea e la decisione è inappellabile. La delibera di esclusione deve essere comunicata al Socio. I soci morosi, per essere riammessi, devono versare tutte le quote sociali arretrate.

Le prestazioni dei soci a favore dell’Associazione e le cariche sono sempre gratuite. Il Consiglio direttivo delibera in merito al rimborso delle spese sostenute dai soci per conto dell’associazione.

La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione di cui fa parte, fatta salva la possibilità di corrispondere indennità e compensi, nei limiti e nel rispetto delle disposizioni in vigore, nei confronti di coloro che prestano la loro opera all’interno dell’Associazione per lo svolgimento di attività determinate.

 Art. 6 – Diritti e doveri degli associati.

I Soci hanno diritto:

  • di partecipare all’assemblea se in regola con il pagamento della quota associativa e di votare direttamente per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei Regolamenti e per la nomina degli organi sociali dell’associazione;
  • di conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;
  • di partecipare alle attività promosse dall’Associazione;
  • di usufruire di tutti i servizi dell’Associazione posti a disposizione dei soci;
  • di frequentare i locali dell’associazione e usare le strutture sportive, nel rispetto delle norme stabilite dall’apposito regolamento interno;
  • di dare le dimissioni in qualsiasi momento.
  • di partecipare alla vita associativa nelle forme prescritte dallo Statuto e dai regolamenti.

I Soci hanno il dovere:

  • di rispettare il presente Statuto e i Regolamenti dell’Associazione;
  • di osservare le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
  • di pagare la quota associativa alla scadenza stabilita;
  • di svolgere le attività associative preventivamente concordate;
  • di mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione;
  • di rispettare le regole stabilite nel Regolamento interno predisposto dal Consiglio direttivo;
  • di utilizzare correttamente gli impianti e le attrezzature sportive, impegnandosi alla conservazione e al buon uso delle stesse.
  • di essere presenti alle riunioni, di rispettare gli orari e, se responsabili di un settore, di comportarsi con diligenza e correttezza e impegnarsi al fine del raggiungimento degli obiettivi istituzionali.

L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento della quota ordinaria.

L’Associazione può stabilire la costituzione di un fondo di dotazione.

I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di esclusione o di morte dell’associato si può dare luogo alla ripartizione di quanto versato all’associazione per il fondo di dotazione.

I soci potranno effettuare, su richiesta dell’Organo Amministrativo, approvata dall’Assemblea dei soci, versamenti di quote suppletive. Tali versamenti, sempre previa conforme delibera assembleare, potranno essere impiegati o per la copertura di eventuali perdite o disavanzi di esercizio ovvero per sopperire a momentanee carenze di liquidità. I soci non potranno richiedere la restituzione di tali versamenti.

Art. 7. Organi Sociali

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei soci;
  • il Presidente;
  • il Consiglio direttivo;
  • Il collegio dei sindaci (facoltativo)

A garanzia della democraticità della struttura dell’Associazione, si stabilisce che tutte le cariche devono essere elettive oltre che gratuite.

Si stabiliscono i seguenti principi:

  1. eleggibilità libera degli Organi Amministrativi;
  2. principio del voto singolo;
  3. sovranità dell’assemblea dei soci;
  4. idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative delibere, dei bilanci o rendiconti.

Art. 8. L’Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione: essa è composta da tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale e dei contributi annuali e che, alla data dell’avviso di convocazione, risultino iscritti nel Libro soci.

L’Assemblea è convocata dal Presidente, almeno una volta all’anno, ed ogni qualvolta egli lo ritenga opportuno ed è presieduta dal Presidente o, nel caso di sua impossibilità, dal Vicepresidente.

La convocazione dell’Assemblea è effettuata con avviso esposto nella sede sociale almeno quindici giorni prima della data fissata per l’assemblea di prima convocazione e deve contenere l’ordine del giorno. Nella stessa lettera di convocazione dell’assemblea, può essere fissato un giorno ulteriore per la seconda convocazione. La convocazione può essere fatta, sempre a cura del Presidente, con lettera raccomandata spedita ai soci almeno otto giorni prima dell’adunanza, al domicilio risultante dal Libro dei Soci.

La convocazione può effettuarsi anche tramite telegramma, fax ovvero e-mail confermata dal destinatario anche con lo stesso mezzo. Gli associati, ai fini dei loro rapporti con l’associazione, eleggono domicilio nel luogo, presso il numero di utenza fax e all’indirizzo di posta elettronica indicati nel Libro dei Soci.

L’Assemblea è comunque valida, a prescindere dalle predette formalità, qualora siano presenti tutti i soci, risultanti dal Libro soci e in regola con il pagamento della quota, aventi diritto al voto alla data dell’adunanza e siano presenti tutti i consiglieri e nessuno si opponga alla discussione.

L’Assemblea dei soci può essere convocata anche fuori dalla sede sociale.

L’Assemblea ordinaria delibera:

  • l’elezione del Consiglio direttivo e del Presidente;
  • l’elezione del Collegio dei Sindaci (se previsto);
  • l’approvazione del rendiconto contabile economico finanziario, della relazione annuale e della relazione di missione;
  • la destinazione dell’avanzo o disavanzo di esercizio;
  • sugli argomenti posti alla sua approvazione dal Consiglio direttivo.

Il socio maggiore di età ha diritto di voto. È ammesso il voto per delega.

In prima convocazione, l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà dei Soci aventi diritto a parteciparvi; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti.

L’Assemblea ordinaria delibera, sugli argomenti posti all’ordine del giorno, a maggioranza assoluta, vale a dire con il voto favorevole di metà più uno dei votanti.

L’Assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati aventi titolo a parteciparvi; e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera a maggioranza assoluta.

L’Assemblea straordinaria delibera:

  • sulle richieste di modifica dello Statuto;
  • sullo scioglimento dell’Associazione;
  • sulla nomina del liquidatore.

Le riunioni dell’Assemblea devono risultare da apposito verbale, firmato dal Presidente e dal segretario e trascritto nel Libro delle Decisioni dell’Assemblea dei soci.

 Art. 9. Consiglio direttivo

L’Associazione è amministrata da un Consiglio direttivo, composto da membri designati fra tutti gli associati aventi diritto al voto. Il Consiglio direttivo è composto dal Presidente e da un numero di Consiglieri non inferiore a due e non superiore a sei.

Il Consiglio direttivo dura in carica tre anni e i suoi membri possono essere rieletti.

Le sedute sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti.

In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio direttivo si riunisce su convocazione del Presidente e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti.

E’ prevista la carica di Presidente Onorario.

Il Presidente Onorario, non ha compiti di gestione, partecipa a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo con diritto di parola.

Sono compiti del Consiglio direttivo:

  1. accogliere o respingere le domande di ammissione dei Soci;
  2. adottare provvedimenti disciplinari;
  3. compilare il rendiconto contabile annuale;
  4. redigere la relazione annuale al rendiconto contabile;
  5. redigere la relazione di missione;
  6. eleggere al proprio interno il Segretario e il Tesoriere;
  7. curare gli affari di ordine amministrativo; assumere personale dipendente; stipulare contratti di lavoro; conferire mandati di consulenza;
  8. redigere il programma delle attività dell’associazione;
  9. nominare i responsabili per i vari settori dell’associazione;
  10. curare il corretto svolgimento delle varie attività;
  11. intrattenere i rapporti con i terzi;
  12. redigere la prima nota e curare gli affari di ordine tributario e legale;
  13. fissare le norme per il funzionamento e l’organizzazione interna dell’Associazione;
  14. aprire rapporti con gli Istituti di credito; curare la parte finanziaria dell’Associazione; sottoscrivere contratti per mutui e finanziamenti e quant’altro necessario per il buon funzionamento dell’Associazione.

La carica di Amministratore è gratuita.

Se nel corso dell’anno sociale vengono a mancare uno o più Consiglieri, si procederà, da parte del Consiglio direttivo, alla sostituzione degli stessi con i soci tra i primi dei non eletti ovvero con elezione alla prima assemblea.

Le riunioni del Consiglio direttivo sono presiedute dal Presidente ed in sua assenza dal Vicepresidente.

Le riunioni del Consiglio direttivo devono risultare da apposito verbale, firmato dal presidente e dal segretario e trascritto nel Libro delle Decisioni del Consiglio direttivo.

 Art. 10. Il Presidente

Il Presidente è eletto dall’Assemblea dei soci, con votazione segreta e a maggioranza semplice dei presenti.

Il Presidente nomina il Vicepresidente all’interno del Consiglio direttivo.

In caso di assenza, impedimento o di cessazione, le sue funzioni sono svolte dal Vicepresidente.

Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell’associazione di fronte ai terzi e anche in giudizio. Egli rappresenta l’Associazione nei rapporti con i terzi; convoca e presiede l’assemblea dei soci ed il Consiglio direttivo.

Il Presidente può conferire procura ad uno o più amministratori sia per singoli atti che per categorie di atti.

Il Presidente dura in carica tre anni e può essere rieletto.

Art. 11. Il Collegio dei Sindaci (facoltativo)

Il Collegio dei Sindaci, se previsto, è composto da tre membri effettivi; dura in carica per tre esercizi sociali e i suoi membri sono nominati dall’Assemblea dei soci.

Al Collegio dei Sindaci è affidato il controllo della gestione contabile e del rendiconto economico e finanziario. Di ogni riunione deve tenersi resoconto in apposito libro.

Art. 12. Risorse economiche

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

  1. quote sociali annuali dei Soci;
  2. eventuali quote supplementari dei Soci;
  3. quote suppletive dei soci atleti per l’utilizzo delle strutture sportive;
  4. contributi volontari dei Soci e di terzi;
  5. donazioni, eredità, lasciti testamentari, legati;
  6. entrate derivanti dalle varie iniziative che saranno intraprese dall’associazione;
  7. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, connesse alle attività istituzionali e strumentali per il raggiungimento delle finalità associative;
  8. entrate derivanti da manifestazioni e raccolte pubbliche di fondi;
  9. entrate derivanti dall’organizzazione di gare o manifestazioni di carattere sportivo;
  10. rendite di beni mobili ed immobili pervenuti all’Associazione;
  11. locazione o affitto di beni mobili e immobili;
  12. ogni altra entrata che contribuisca al reperimento dei fondi necessari al raggiungimento degli scopi istituzionali, nel rispetto dei limiti e delle condizioni imposte dalla normativa vigente.
  13. ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo in conformità a quanto previsto dal presente statuto.

Art. 13. Divieto di distribuzione degli utili

È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve e capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge, ed è fatto obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 14. Raccolta pubblica di fondi

Nel caso di raccolta pubblica di fondi, l’Associazione dovrà redigere l’apposito rendiconto, da cui risultino, con chiarezza e precisione, le spese sostenute e le entrate.

 Art. 15. Rendiconto economico-finanziario

L’esercizio sociale dell’Associazione si apre il 1° Gennaio e si chiude il 31 Dicembre di ogni anno.

Ogni anno il Consiglio direttivo predispone il rendiconto contabile economico finanziario dal quale devono risultare con chiarezza e precisione i proventi e gli oneri dell’esercizio, suddivisi in base alle seguenti attività:

  1. attività istituzionali;
  2. attività marginali, direttamente connesse alle attività istituzionali;
  3. attività commerciali;
  4. raccolta di fondi.

Dal rendiconto devono, inoltre risultare i lasciti e le donazioni.

Il rendiconto contabile, deve essere accompagnato da una relazione illustrativa e da una relazione di missione, entrambe predisposte dal Consiglio direttivo. Il rendiconto contabile, la relazione illustrativa e la relazione di missione devono essere sottoposti all’approvazione dell’Assemblea entro e non oltre quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Il termine di cui al precedente comma potrà essere prorogato a non più di 180 (centoottanta) giorni dalla chiusura dell’esercizio quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura ed alle attività dell’associazione.

Il rendiconto, la relazione illustrativa e la relazione di missione devono essere depositati presso la sede sociale nei quindici giorni precedenti la data fissata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci.

La convocazione dell’assemblea e le delibere vengono effettuate nel rispetto delle disposizioni previste dal presente statuto.

Art.16. Intrasmissibilità della quota associativa

La quota o contributo associativo è intrasmissibile e non rivalutabile.

Art. 17. Modifiche allo Statuto

Le proposte di modifica dello statuto devono essere presentate all’assemblea da uno degli organi o da almeno cinque associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea come previsto dal presente statuto.

Art. 18. Scioglimento

Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

L’assemblea provvede, se necessario, alla nomina di uno o più liquidatori e delibera in merito alla devoluzione del patrimonio.

In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’Associazione, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione devono essere devoluti ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art.19. Completezza dello Statuto

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, saranno applicabili le disposizioni vigenti in materia di associazioni ed enti senza fine di lucro, con particolare riferimento al codice civile, alla legge 11 agosto 1991, n. 266 e alla legislazione regionale sul volontariato, e alle loro eventuali variazioni.

Letto, approvato e sottoscritto.